Mondo Alimenti incontra Massimiliano Reali: “presto, a roma, aprirò la mia pizzeria, teglia rè”

Qual è il segreto per preparare un’ottima pizza? Come scegliere i migliori ingredienti? Cosa significa “pizza di qualità”?

Di fronte a queste e a tante altre domande, Massimiliano Reali, giovane pizzaiolo romano, ci ha risposto con una lunga ma piacevole chiacchierata.

Insieme abbiamo ripercorso gli anni della sua formazione e siamo venuti a conoscenza di una grande novità per la città di Roma: la prossima apertura di un nuovo locale, una pizzeria tutta sua, a gestione familiare. Il sogno di una vita che si realizza, dopo numerose esperienze sul campo e diverse esperienze lavorative importanti.

Da geometra a chef e pizzaiolo

Massimiliano Reali, pizzaiolo romano

La passione di Massimiliano Reali nei confronti della pizza nasce nove anni fa per puro caso. I suoi studi di geometra non gli fruttano un lavoro fisso.

Per un certo periodo, consegna le pizze a domicilio, ma in realtà trascorre più tempo ad osservare i pizzaioli impegnati in cucina. “Rimanevo affascinato per ore dalla magia di un impasto che cresceva lentamente e che veniva lavorato con mani sapienti”, racconta Massimiliano. E, una sera, decide di parlarne con i genitori. Poco dopo, parte per l’Umbria, dove frequenta un’accademia prestigiosa.

Per sei mesi, è impegnato ad approfondire materie come marketing, chimica, biologia, scienze della nutrizione. In seguito, arriva il momento della gavetta. Durante gli stage, studia gli impasti di pane e pizza e riesce ad apprendere, dall’ideatore stesso, anche l’arte della pinsa romana.

Massimiliano ruba con gli occhi ogni segreto dei suoi insegnanti, prende appunti e si impegna, perché la pizza è arte, è chimica, è sperimentazione. E non ci si improvvisa.

Finalmente, dopo anni di ricchi di esperienze lavorative, si sente pronto per il grande passo: aprire il suo locale.

Teglia Rè, il locale di Massimiliano Reali a Roma

Il progetto si chiamerà Teglia Rè: un locale che, sin dal nome, richiama la pizza in teglia romana unita all’idea della “teglia del re” perché ricca e golosa. Contemporaneamente fa riferimento alle iniziali del suo cognome: Reali.

E sarà un’attività a conduzione familiare, perché la socia di Massimiliano è la sorella Federica, esperta nel preparare dolci e pasticceria secca. Per Massimiliano, il supporto della propria famiglia è fondamentale.

Il locale verrà inaugurato nei prossimi mesi e aprirà i battenti a Roma, nella zona di Parco delle Sabine, vicino al centro commerciale Porta di Roma.

Cosa offrirà Teglia Rè alla clientela? L’elemento differenziante è l’impiego di teglie più piccole rispetto al solito. Massimiliano, infatti utilizzerà teglie 20×60, non solo per offrire più opzioni rispetto ai gusti di pizza che saranno offerti, ma anche in un’ottica di minor spreco alimentare.

Il cliente, appena entrato da Teglia Rè, si ritroverà di fronte un bancone ricco e colorato, con una vasta scelta di pizze in teglia.

I gusti? Dai più classici come la Margherita, la pizza rossa, la boscaiola e la pizza con le patate, fino ai gusti più elaborati, come la pizza con lo stracchino e le pizze ripiene. “Non è possibile scegliere se percorrere la strada della tradizione o quella dell’innovazione: secondo me sono entrambe necessarie, perché i gusti delle persone cambiano nel tempo. La clientela ha bisogno di sapori nuovi e a me piace scoprirli e sperimentare nuovi abbinamenti”.

Il tutto nel rispetto della stagionalità e nell’ottica della selezione degli ingredienti utilizzati. Massimiliano si affiderà alla professionalità del team di Mondo Alimenti. Con noi, infatti, ha un legame speciale, fondato sulla stima reciproca.  

Insomma, l’entusiasmo c’è, così come la voglia di offrire il massimo alla propria clientela, nonostante il periodo non facile, soprattutto nel settore alimentare e della ristorazione. Un mondo di per sé molto complesso e ricco di concorrenza. Ma Massimiliano ha le idee chiare in proposito: “Quando ne avrò l’opportunità, di sicuro assumerò un aiutante. Voglio condividere le tecniche che ho appreso, perché non ha senso tenersele per sé. Bisogna insegnare ai giovani e gratificarli se si impegnano e hanno voglia di imparare”.

E, in proposito, Massimiliano si sente di dare anche qualche consiglio ai ragazzi che si affacciano di questi tempi al mestiere di pizzaiolo: “Mai improvvisarsi. È importante scegliere un percorso di formazione valido, senza sconti e senza formule weekend. Consiglio di frequentare corsi di almeno 3-4 mesi, perché questo è il tempo adeguato per apprendere le basi teoriche e pratiche dell’arte della pizza. Qui in Italia ci sono i veri grandi maestri, quelli che sono disposti ogni giorno a sporcarsi le mani di farina e dai quali si può solo imparare”.

Per ora, il locale non ha un sito web, quindi per rimanere aggiornati sugli sviluppi e sull’apertura di Teglia Rè, è possibile seguire Massimiliano sul suo account Instagram, ricco di scatti appetitosi dedicati alla sua passione più grande, la pizza.

Prima di salutarci, abbiamo rivolto a Massimiliano un’ultima domanda.

Il segreto di una buona pizza? La scelta degli ingredienti (e non solo)

Dopo diverse esperienze lavorative nel campo dell’arte bianca, Massimiliano Reali non ha dubbi. Il segreto di una buona pizza risiede nella scelta delle materie prime. Ma non solo.

La qualità è un punto di partenza dal quale non si può prescindere. oggi il cliente si può informare facilmente su Internet, è molto più consapevole e se assaggia un prodotto scadente, se ne accorge subito. Ecco perché preferisco selezionare sempre le materie prime personalmente e riferirmi, soprattutto per la mia nuova attività, a fornitori di zona, che assicurano prodotti biologici e a chilometro zero. Solo così il consumatore sarà soddisfatto del prodotto finale”.

Si parte, dunque, dagli ingredienti, ma questo non basta per realizzare l’impasto perfetto. Preparare una pizza di qualità significa avere manualità ed esperienza e poi saper usare i macchinari giusti.

 “La pizza è un prodotto artigianale, per questo motivo, non riesce mai allo stesso modo. Ciò che ho imparato è che l’impasto perfetto è il risultato di tanto studio, fatica, impegno e persino di molti errori”.

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